Come spesso accade, lo scenario si ripete: la nave cargo che trasporta gli pneumatici Pirelli destinati all'inaugurazione del Campionato mondiale Superbike Arriverà al porto di Melbourne solo alla vigilia delle FP1 e FP2 di venerdì a Phillip Island. Come si possono quindi organizzare i test di lunedì e martedì?
De Paolo Gozzi / Corsedimoto.com
Il problema, come negli anni precedenti, deriva da ritardi imprevisti riscontrati dalle navi da trasporto sulle rotte marittime vicine al Medio Oriente, conseguenza diretta delle tensioni geopolitiche che non accennano a placarsi. Per consentire ai team di partecipare alle otto ore di test, distribuite in quattro sessioni tra lunedì 16 e martedì 17 febbraio, è stata organizzata all'ultimo minuto una spedizione aerea contenente oltre mille pneumatici, sufficienti a rifornire tutti i team Superbike e Supersport per le attività di test. Ma un problema rimane...
Nessuna fase sperimentale
I container arrivati via mare dall'Europa diverse settimane fa trasportano tutta l'attrezzatura per i test, le prove ufficiali e le gare di entrambe le categorie del campionato mondiale. Tra queste, anche una nuova soluzione per lo pneumatico posteriore Superbike, che i piloti avrebbero dovuto provare durante i test ma che sarà disponibile solo a partire dalle prove libere di venerdì. Per i test, saranno disponibili solo due soluzioni: la SC1 e la 922, quest'ultima già utilizzata lo scorso anno.
Il doppio problema
Il ritardo della nave cargo causa due grandi difficoltà. In primo luogo, complica ulteriormente la gestione degli pneumatici a Phillip Island, che rimane di gran lunga il circuito più impegnativo per gli pneumatici. Le tre curve ad alta velocità sono una vera tortura sia per gli pneumatici che per le carcasse, sia per l'eccezionale usura meccanica sia per le temperature interne che si accumulano e stressano gravemente la struttura degli pneumatici. Non è un caso che, negli ultimi anni, le gare più lunghe di questo round si siano svolte con un pit stop obbligatorio per il cambio gomme prima dell'undicesimo dei venti giri previsti.
Ma non è tutto. I team e i piloti della Superbike arrivano in Australia con pochissimi chilometri all'attivo, a causa del maltempo che ha interrotto i programmi di sviluppo sia a Jerez che a Portimão a fine gennaio. Un po' più fortunati sono stati Yamaha, Bimota, Honda e BMW, presenti anche loro ai due giorni di test di fine novembre.
La mancanza di tempo di guida è particolarmente problematica per coloro che hanno bisogno di imparare a guidare una nuova motocicletta (Petrucci, Dixon, Vergine(per citare solo i più noti), ma anche per chi ha ancora bisogno di farsi un'idea generale della macchina, delle gomme e perfino della Superbike stessa, come Miguel Oliveira, nuova recluta in casa BMW. Il ritardo ha gravi conseguenze anche per Ducati, che presenta la nuova Panigale V4 R con forcellone bibraccio e una significativa serie di evoluzioni rispetto alla versione precedente.
Le navi cargo "lumaca" aggiungono quindi un'ulteriore dose di incertezza a un round di apertura che molto probabilmente si trasformerà in una vera e propria lotteria imprevedibile.
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Paolo Gozzi

























