L'era di Riccardo Adami è ufficialmente finita. Il 16 gennaio, la Ferrari ha confermato un cambiamento ormai inevitabile: Lewis Hamilton inizierà la stagione 2026 con un nuovo ingegnere di squadra. Una decisione che non è stata né una sorpresa né un'emergenza, ma piuttosto il risultato di una fredda valutazione fatta a Maranello dopo una stagione 2025 segnata da un rapporto di lavoro mai del tutto sereno.

Luca Diella, la soluzione logica… e silenziosa per la Ferrari
Ufficialmente, niente di drammatico. Hamilton Ha costantemente minimizzato le tensioni, liquidando le controversie radio come "rumore inutile". Internamente, tuttavia, il dibattito è stato molto meno raffinato. Gli scambi a volte duri, la mancanza di una vera coesione di squadra e la mancanza di sincronizzazione nei momenti chiave hanno finito per farsi sentire. Troppo, in effetti, per una Scuderia che si preparava a entrare in una nuova era regolamentare.
Il riposizionamento diAdami Il passaggio alla Driver Academy e al programma TPC non è una punizione. È un'ammissione: l'associazione non stava operando al livello di aspettative previsto per un sette volte campione del mondo.
Fin dal momento in cui è stato fatto l'annuncio, un nome è emerso nelle discussioni: Peter "Bono" BonningtonL'iconico ingegnere di Hamilton chez Mercedes, artefice di sei titoli mondiali, simbolo assoluto del rapporto ideale pilota-ingegnere.
Ma questo scenario riguardava più la nostalgia che la realtà. Bonnington è saldamente stabilito a Mercedes, promosso a un ruolo più ampio dal 2024 e ora pienamente coinvolto nella gestione diAndrea Kimi AntonelliDietro le quinte, il messaggio è chiaro: un ritorno al fiancoHamilton chez Ferrari è esclusa. Troppo complessa politicamente, troppo costosa in termini umani e soprattutto contraria all'attuale strategia della Scuderia.
Ferrari Non ho mai seriamente preso in considerazione l'idea di reclutare una figura esterna di così alto profilo. L'era delle scommesse spettacolari è finita.
Il percorso preferito porta verso Luca DiellaNon molto esperto di media, ma onnipresente dietro le quinte. Arrivato a Ferrari inizio 2025 dopo diverse stagioni a Mercedes come ingegnere delle prestazioni, sole collabora già strettamente con Hamilton Dall'estate scorsa. Conosce il suo linguaggio, le sue esigenze, le sue abitudini. E soprattutto, si è già guadagnato la sua fiducia.
Il suo profilo si inserisce perfettamente nell'attuale filosofia di Ferrari : promozione interna, continuità tecnica, integrazione progressiva. Un percorso che ricorda quello di Bryan Bozzi, che divenne l'ingegnere di gara di Charles Leclerc dopo una fase di performance.
Ferrari Non cercare un grande nome. Ferrari Alla ricerca di un successore. Un ingegnere capace di assorbire i sentimenti di Hamilton, traducendoli senza filtri e contribuendo allo sviluppo della vettura del 2026 senza inutili attriti.
Si sole Se verrà confermato nelle prossime settimane, non sarà una trovata mediatica. Sarà un segnale. Il segnale di una Scuderia che privilegia il metodo all'istinto, la stabilità all'emozione.
Con Hamilton, Ferrari Non c'è più spazio per gli errori. E questa volta Maranello sembra averlo capito.
❓Il dopo Adami
Tra i papali estate di Riccardo Adami si fa strada una soluzione interna. L'identità di Luca Diella, attuale Performance Engineer di Hamilton, è la stessa. L'ingegnere italiano conosce Lewis avendo lavorato in Mercedes a fianco del sette volte… pic.twitter.com/IZdcifLlo6
— RobertoF1 (@robertofunoat) Gennaio 17, 2026
































