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Anche se il cielo si sta gradualmente rannuvolando, per l'inizio del pomeriggio non sono previste piogge. Tuttavia, le temperature sono circa dieci gradi più basse rispetto a ieri, il che permetterà senza dubbio ad alcuni piloti di tentare l'azzardo con le gomme morbide.

Se non sufficiente, sarebbe almeno un tentativo necessario per sperare di poter combattere con a  Marc Marquez che sembra essere il grande favorito di questo Gran Premio di Aragon, sentirsi a proprio agio con tutti gli pneumatici disponibili, come ha dimostrato questa mattina durante il riscaldarsi.

Questo è quello che fanno le due Yamaha ufficiali e la maggior parte dei concorrenti, montando una gomma anteriore Media, ad eccezione di Marquez, Vinales e Crutchlow che tengono duro.

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Quando le luci rosse si spengono, una griglia di partenza composta da Marquez, Vinales e Lorenzo, è Lorenzo a partire meglio ma Marquez non vuole mollare e i due entrano in contatto alla seconda curva, permettendo a Vinales di prendere il comando mentre Rossi ritorna in 4a posizione.

Una battaglia di straccioni che costò quasi cara Marc Marquez che si è visto scappare l'anteriore, costringendolo a calmarsi e a posizionarsi quinto in attesa di tempi più favorevoli. Un armistizio di cui si approfitta Viñales prendere il comando della corsa davanti alle due Yamaha.

Uno scenario che non è rimasto congelato a lungo perché Valentino Rossi ha aperto il fuoco per colpire prima il suo bersaglio Lorenzo prima di unirsi ed eseguire Viñales. Nel voler replicare, il dirigente della Suzuki ha commesso un errore, lasciando l'iniziativa dell'inseguimento ad a Marquez imponendo un ritmo infernale.

Un fascino irresistibile che lo porterà vittorioso al traguardo davanti a a Lorenzo che rende un punto d'onore precedere il Dottore. Quest'ultimo, però, ha fatto di tutto per evitarlo, arrivando addirittura a commettere un errore che però non gli ha privato del podio.

Viñales è quarto davanti Crutchlow chi priva Aleix Espargarò di uno dei primi 5. Pedrossa segue una top 10 dove troviamo Pol Espargaró e le due Aprilia felici di precedere la Ducati ufficiale del Arrivederci. In campionato, il comando di Marquez ora è a 52 punti da Rossi e 66 in più Lorenzo.

posto crash.net

1. Marc Marquez ESP Repsol Honda Team (RC213V) 41m 57.678s
2. Jorge Lorenzo ESP Movistar Yamaha MotoGP (YZR-M1) 42m 0.418s
3. Valentino Rossi ITA Movistar Yamaha MotoGP (YZR-M1) 42m 3.661s
4. Maverick Vinales ESP Team Suzuki Ecstar (GSX-RR) 42m 5.916s
5. Cal Crutchlow GBR LCR Honda (RC213V) 42m 10.899s
6. Dani Pedrosa ESP Repsol Honda Team (RC213V) 42m 14.750s
7. Aleix Espargarò ESP Team Suzuki Ecstar (GSX-RR) 42m 16.200s
8. Espargaro Pol ESP Monster Yamaha Tech 3 (YZR-M1) 42m 17.110s
9. Álvaro Battista ESP Factory Aprilia Gresini (RS-GP) 42m 20.749s
10 Stefan Bradl GER Factory Aprilia Gresini (RS-GP) 42m 25.576s
11 Andrea Dovizioso ITA Ducati Team (Desmosedici GP) 42m 30.126s
12 Michele Pirro ITA Ducati Team (Desmosedici GP) 42m 32.711s
13 Ettore Barbera ESP Avintia Racing (Desmosedici GP14.2) 42m 33.902s
14 Eugenio Laverty IRL Aspar MotoGP Team (Desmosedici GP14.2) 42m 35.299s
15 Nicki Hayden Stati Uniti Estrella Galicia 0,0 Marc VDS (RC213V) 42m 38.187s
16 Yonny Hernández COL Aspar MotoGP Team (Desmosedici GP14.2) 42m 41.584s
17 Danilo Petrucci ITA Octo Pramac Yakhnich (Desmosedici GP15) 42m 54.418s
18 loris baz FRA Avintia Racing (Desmosedici GP14.2) 42m 57.359s
19 Scott Redding GBR Octo Pramac Yakhnich (Desmosedici GP15) 43m 31.804s
Tito Rabat ESP Estrella Galicia 0,0 Marc VDS (RC213V)* DNF

Crediti foto e video: Twitter della MotoGP

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