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In una giornata di test caratterizzata dal ritorno del sole, così raramente visto nella penisola iberica nelle ultime settimane, era difficile immaginare una cornice più idilliaca per l'inizio della pre-stagione ufficiale della Moto3, la categoria più piccola del Campionato del Mondo. MotoGP, sul Circuito di Jerez-Ángel Nieto!

Dopo giorni di cielo coperto e pioggia apparentemente incessante, il sole si è finalmente unito alla festa, rendendo l'evento perfetto per il folto pubblico che ha riempito la tribuna X-1 del circuito andaluso, nonostante le temperature fresche. Una speciale celebrazione di San Valentino, segnata dalla passione dei tifosi e dal motociclismo, conferma che la storia d'amore tra tifosi e due ruote rimane forte in questa regione.

Questa prima giornata ha permesso ai piloti di riconnettersi con le loro moto e di riscoprire il loro vero feeling. Ha anche fornito una prima panoramica della gerarchia attraverso i tempi sul giro registrati, offrendo al contempo un'idea dei piloti che probabilmente faranno la differenza nel 2026. Test pneumatici, regolazioni di pedane, semimanubri, selle e posizioni di guida hanno quindi scandito questo ritorno in pista in condizioni di asciutto, dopo i due test sul bagnato svolti all'inizio della settimana a Portimão.

Sull'asfalto andaluso sono scesi in pista 26 piloti, tra cui nove spagnoli e due andalusi: il sivigliano David Muñoz, alla sua quinta stagione nella categoria, la seconda con la Liqui Moly Intact, squadra con cui lo scorso anno ha conquistato la sua prima vittoria mondiale, e Gesù Rios, originario di Marbella, che gareggia nella sua prima stagione completa dopo aver iniziato nel 2025 come sostituto di un corridore infortunato. Muñoz ha concluso la giornata in 12a posizione (1'45.658), mentre Rios ha concluso 15a (1'45.951).

Una giornata produttiva grazie al gran numero di giri completati, e anche veloce considerando le temperature invernali, ben diverse da quelle previste durante il Gran Premio di fine aprile. Sono stato a sei decimi di secondo dal miglior tempo di categoria (1'44.352), detenuto dal campione del mondo in carica. José Antonio RuedaQuesto costituisce già un segnale incoraggiante per il futuro.

Nell'ultima mezz'ora, Álvaro Carpe (KTM Ajo Motorsport) ha fatto segnare il miglior tempo in 1'44.980, diventando l'unico pilota a infrangere la barriera dell'1'45. L'italiano Guido Pini (Leopard Racing) ha seguito con un tempo di 1'45.044, davanti al team britannico Scott Ogden (CIP Green Power) in 1'45.157.
Marco Morelli ha concluso quarto (CFMOTO Aspar Team) in 1'45.162, davanti a Davide Almansa (Liqui Moly Dynavolt Intact GP).
Uno dei preferiti della stagione, Massimo Quiles (CFMOTO Aspar Team) è arrivato sesto, mentre Matteo Bertelle (LIVELLO SUPERIORE – MTA) e Adrian Fernandez (Leopard Racing) si è classificato settimo e ottavo.
Il team Red Bull KTM Tech3 completa la Top 10 con i suoi due piloti, Valentino Perrone et Rico Salmela.

Oggi, domenica, si terrà la seconda e ultima sessione della Moto3, prima che lunedì e martedì prenda il sopravvento la Moto2.

 

Fonte: Circuito di Jerez

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