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Luca Marina

Giunto alla sua seconda stagione da pilota ufficiale Honda HRC, Luca Marini traccia il bilancio della sua avventura e racconta le sue sensazioni sull'evoluzione tecnica del progetto RC213V. Tra DNA storico, difficoltà in qualifica e il contributo decisivo di Romano Albesiano, l'italiano evidenzia i progressi compiuti... e quelli che restano da fare.

Per Marini, l'essenza stessa del Honda rimane identificabile nonostante i cambiamenti: “ questo è una moto facile da guidare, che permette di raggiungere 90% del potenziale pneumatici senza problemi. Ma è nel Manca ancora il 10% che tutto si complichi. "

In altre parole, la RC213V fornisce una buona base, ma fatica ancora a estrarre l'ultimo briciolo di prestazioni extra, soprattutto in qualifica, dove Honda fa fatica a sfruttare al meglio le gomme per trovare il giro perfetto.

Interrogato sul suo morale, Marini ammette che gli inizi sono stati duri, soprattutto nella prima metà del 2024, quando non aveva segnato alcun punto:

« È stato il periodo più difficile, ma ero consapevole della sfida.Ho sempre creduto in questo progetto, anche nel tunnel.Oggi i risultati positivi rafforzano questa motivazione.. "

Luca Marini: “ La MotoGP moderna è incentrata tanto sui piloti quanto sugli ingegneri. »

L'italiano assicura di non aver mai smesso di amare questa sfida, che considera un'avventura stimolante e sempre ricca di significato. Marini rifiuta moto.it per qualificare il progetto con un'unica etichetta:

« Volevo portare la mia esperienza e le mie idee, non solo sulla motocicletta, ma su tutto ciò che la circondaLa MotoGP moderna è una questione tanto di piloti quanto di ingegneri. Il miglior compromesso vince sempre.. » E precisa: « Abbiamo un gruppo WhatsApp dove, appena abbiamo un'idea, la inviamo Potrebbe essere una foto vista su un'altra moto MotoGP, o qualsiasi cosa che possa aiutarci a migliorare. . »

Sottolinea l'importanza degli ingegneri italiani coinvolti nel progetto, che sono riusciti a convincere i giapponesi ad adottare un approccio più moderno, al di là della loro tradizione di eccellenza nella produzione di componenti. D'ora in poi, Honda esplora più approfonditamente gli “effetti collaterali” delle prestazioni: dati, dettagli, aerodinamica, elettronica…

Per Marini, l'arrivo di Romano Albesiano (ex Aprilia) è stato un passaggio cruciale: “ Doveva integrarsi in un nuovo ambiente, trovare una sinergia tra giapponesi e italiani. Ci volle un po' di tempo, ma oggi la collaborazione funziona. »

Marini sottolinea che oltre al suo nome prestigioso, Albesiano si affida a un team di ingegneri, analisti e tecnici che lavorano insieme per trasformare l'RC213V.

Luca Marina ha dichiarato di essere soddisfatto dei progressi compiuti negli ultimi mesi, pur sottolineando che c'è ancora molta strada da fare. L'obiettivo è chiaro: restituire Honda un posto centrale in una MotoGP dove la battaglia si gioca ormai al millimetro e dove ogni dettaglio tecnico può cambiare le sorti di una stagione.

 

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