Questo fine settimana l'Italia avrà gli onori del Gran Premio. Riunione casalinga per un Valentino Rossi che, come da tradizione, indosserà ancora una volta un casco speciale. Ma se gli spalti del Mugello saranno dedicati alla Yamaha che porta la 46, la pista è affidata a Jorge Lorenzo dal 2008.
È un fatto. Da quando il numero 99 imperversa nella massima categoria dei Gran Premi, il Gran Premio d'Italia è diventato un affare di Spagna. In precedenza, il Dottore aveva ottenuto sette vittorie in altrettante edizioni proprio in maglia San Donato. Poi è arrivato Por Fuera, che in sei anni di transalpino ha conquistato sei podi, suddivisi in quattro vittorie e due secondi posti. Scusa! Inoltre, negli stessi sei anni, tutti i successi sono stati spagnoli.
Lorenzo quindi fa rima Mugello con martello, ma da Jerez, Rossi sa che può stare bene. Dopo la sua Battaglia di Francia iniziata male ma finita magnificamente, ha dichiarato che quest'anno sarebbe stato il favorito in casa con le Michelin di cui si sente bene. E Marquez ? Ha perso la testa del campionato a Le Mans e arriva su una pista che non è tra le sue preferite. Insieme a Phillip Island e Jerez, è il circuito dove ha avuto meno successo. A parte una materializzazione nel 2014. E non è con la sua attuale Honda che sembra in grado di cambiare tendenza. Una RC213V condivisa con a Dani Pedrosa ora rassicurato sul suo futuro. Lo spagnolo ha vissuto le gioie del podio al Mugello in cinque occasioni nella sua carriera in MotoGP.
Chi sarà atteso dietro l'angolo anche in Italia sarà la Ducati. Non dovremo solo fare bella figura ma anche comportarci bene tra i rossi, in casa. Il rettilineo di un percorso che funge anche da pista di prova per la Desmosedici dovrebbe evidenziare la principale qualità del missile di Borgo Panigale: la velocità di punta. Quest'anno ci saranno pinne extra nel menu. Resta il fatto che non vedevamo i due Andrea classificati al termine di una gara dai tempi di Phillip Island dello scorso anno, cioè ormai da molto tempo. L'anno scorso, Iannone era stato eroico con una spalla ferita. Erano stati raccolti una pole ed un primissimo podio. Durante questo periodo, Arrivederci è stato tradito dalla tecnologia. Colui che viene annunciato come in possesso della corda per essere al suo fianco Lorenzo nel 2016 aveva concluso il suo raduno nazionale al sesto posto, nel 2014.
Nome Maverick Vinales dovrebbe rallegrare anche questa scadenza italiana. Uscito dal podio francese, il primo per la Suzuki dal 2008, il compagno di squadra di a Aleix Espargarò chi ha riacquistato il suo pieno potenziale farà senza dubbio più titoli nel mercato dei trasferimenti che in cima alla scheda dei tempi. È infatti al Mugello che attendiamo il comunicato sul futuro che gli promettiamo in Yamaha. Un contratto Yamaha che conta già, e già da due anni, a Pol Espargarò il che rende felice Tech3 visto che è alla testa dei piloti satellite davanti a Hector Barberá.




























